Voeller: “Conosco il tifo romano nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene. Mi amano anche oggi”

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ATALANTA LEVERKUSEN VOELLER - L’Atalanta domani sfiderà il Leverkusen tra le mura amiche del Gewiss Stadium. In occasione del match Rudi Voeller, il dg del Leverkusen, è stato intercettato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’ex attaccante con un passato in giallorosso, parla di sé come “mezzo romano”. Ancora oggi lo lega un forte sentimento nei confronti della squadra capitolina. Al quotidiano rosa ha parlato del match di Europa League e del suo rapporto con la Roma. 

Operazioni di spionaggio in vista di Atalanta Leverkusen da parte di Voeller?  

"Ma no, sabato non ho mandato i parenti all’Olimpico a visionare l’Atalanta, anche se mia moglie Sabrina è di Roma. Però ho visto il primo tempo in tv mentre andavo in aeroporto dopo la nostra partita a Monaco".

Le impressioni di Voeller sulla Dea

"L’Atalanta è una grande squadra, non è un caso che sia arrivata in Champions nelle ultime stagioni. Società e allenatore hanno fatto un lavoro eccezionale: complimenti, è difficile giocarci contro. Per quello che ho visto, l’Atalanta ha fatto gioco, la Roma ha fatto gol. Anche se hanno perso, sono un brutto cliente, ma pure noi lo siamo per loro. Bella sfida, tutto aperto: possibilità 50 e 50".

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Atalanta e Leverkusen stanno vivendo due momenti diversi

"Non mi sembrano in crisi, li avevo visti anche contro la Sampdoria, erano aggressivi come al solito. E’ sempre bello vedere l’Atalanta giocare. Serviranno due grandi partite per andare avanti. Noi abbiamo fatto buoni risultati, vogliamo arrivare in Champions. Ci somigliamo come squadre, giochiamo all’attacco, segniamo tanto, però ne prendiamo. Abbiamo una mentalità offensiva, come Gasperini, la gente si diverte, anche se in tribuna qualche volta mi vengono dei brividi, ma è bello così".

Il confronto passato tra Voeller e l’Atalanta quando vestiva giallorosso

"Forse ho avuto la fortuna che allora l’Atalanta non era forte come adesso".

Giocare a Bergamo negli anni 80-90

"Atmosfera eccezionale, tifosi caldi in uno stadio piccolo, vicini al campo, si percepiva molto affetto per la squadra. Il tifo era uno spettacolo. Anche adesso sarà così, inoltre rispetto alla Germania siete più avanti sul Covid, avete agito meglio di noi e negli stadi c’è molta più gente, da noi ci sono molte restrizioni. Mi aspetto ancora calore ed entusiasmo giovedì, ma mi piace così: senza tifo è triste".

Patrik Schick, super al Leverkusen in crisi ai tempi della Roma

"Io l’ho sempre ammirato, già quando era alla Sampdoria. Alla Roma ha avuto la sfortuna di trovare un grande Dzeko, quindi doveva giocare in certe posizioni che non erano le sue. Schick è il classico centravanti. Io avevo contatti con Fienga quando Patrik era a Lipsia, meno male che ci sono stati problemi tra i due club e io ho deciso di prenderlo subito. E lui era molto felice di venire da noi. Sta andando alla grande da noi, ha trovato un bell’ambiente e una squadra che gioca per lui, è sempre “cercato”, ha tante possibilità per segnare e non sbaglia".

In campo al ritorno?

"Oggi non si può dire, proverà. Lo vedo che lavora, ma noi parliamo più della Roma".

La presenza di Mourinho 

"Conosco il tifo romano nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene. Mi amano anche oggi come quando giocavo. Prendere un allenatore di questo livello a Roma è stata una mossa eccezionale. E adesso ci sono anche i risultati, sta lottando nelle prime cinque-sei posizioni. La Roma ha una buona squadra per i suoi obiettivi. E da voi non c’è una superiorità netta come da noi con il Bayern. Tutto è aperto, più spettacolare".

Il giudizio si Voeller sulla Serie A 2021/2022

"Un torneo incredibile per le possibilità che dà a tutti. Non c’è più la Juventus che domina, adesso è in testa il Milan ma resta tutto in gioco, per scudetto e posti Champions; gli spettatori devono essere contenti. La vera svolta per la Roma sarebbe anche un’altra".

Quale?

"Lo stadio di proprietà. Quando vedo le partite di Roma e Lazio quasi gli spettatori mi fanno pena, nel senso che hanno bisogno del cannocchiale per riconoscere i giocatori. A Bergamo, da noi a Leverkusen, c’è tutta un’altra atmosfera. Per la Roma costruire uno nuovo stadio deve essere un passo fondamentale".

Mourinho non abbassa la guardia: "Lo Zoyra è un avversario organizzato"

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ZORYA ROMA CONFERENZA STAMPA MOURINHO - Alla vigilia dell'incontro di Conference League che vedrà la Roma opposta allo Zorya, formazione ucraina, José Mourinho ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

La conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Zorya-Roma

"Ho giocato contro lo Zorya qualche anno fa a dicembre, puoi immaginare che le condizioni erano diverse. Queste condizioni sono molto buone per giocare. Non ho ancora visto lo stadio e il terreno, ma si sta bene e la temperatura è perfetta per giocare. Abbiamo analizzato ciò che è possibile analizzare e visto che le partite di Europa League, poi di Conference League e anche quelle principali del campionato in Ucraina. Magari domani cambieranno qualcosa, ma hanno sempre giocato con un modulo fisso, con un 4-4-2 organizzato, è una squadra che ci metterà in difficoltà. Ovviamente vogliamo vincere, questo è l'obiettivo. È una squadra che dal punto di vista dell'organizzazione può metterci in difficoltà".

Sulle motivazioni in vista del match

"Certo, c'è sempre la motivazione quando si gioca. Se mi chiedi se preferisco vincere la Champions o la Conference League, devo essere onesto e dico la Champions. Ma non stiamo giocando la Champions, stiamo giocando la Conference e dobbiamo cercare di vincere. Manca tanto, in questo momento l'obiettivo non è vincere niente. L'obiettivo adesso è vincere domani, qualificarci nel girone e se possiamo finire primi. L'obiettivo e la motivazione è vincere domani. Noi favoriti? È un concetto complesso nel calcio europeo oggi. Ogni Paese, ogni squadra ha potenziale e organizzazione. Non si può parlare di grandi differenze che fino a qualche anno si potevano trovare. Ho giocato già in Ucraina con Inter, Chelsea, Manchester United e la Roma sarà la quarta squadra diversa con cui gioco qui. Non ricordo nessuna partita facile qui. Con l'Inter abbiamo vinto all'ultimo minuto, con Chelsea abbiamo pareggiato e penso che col Manchester United abbiamo vinto per 1-0. Domani non sarà facile, la squadra è organizzata e gioca con un 4-4-2 posizionale, i giocatori sanno perfettamente cosa deve fare. Dobbiamo affrontare la partita con concentrazione, non ha niente di facile".

Sul turnover

"I cambi sono una cosa, una seconda squadra un'altra cosa diversa. Per noi non esiste il concetto di seconda squadra. Non cambierò tanti giocatori. Abbiamo la necessità di far riposare qualche giocatore e di dare opportunità a qualcun altro che non sta giocando tanto. Ma scendiamo in campo con una squadra forte e l'obiettivo è vincere la partita".