Abraham, dichiarazione d’amore a José Mourinho

romanistaweb-roma-radio-tv-giallorossa-chiusura
LaPresse
Reading Time: < 1 minute

ROMA ABRAHAM INTERVISTA – L’attaccante della Roma Tammy Abraham, fresco di ritorno in Nazionale dopo la convocazione del CT Southgate, ha rilasciato un’intervista al tabloid britannico The Guardian. Ecco le sue parole.

L’intervista a Tammy Abraham

“Un giorno risposi al telefono ed era Josè Mourinho che mi disse più o meno ‘Vuoi goderti un po’ di sole o stare sotto la pioggia? Io volevo restare a casa, in Inghilterra, e continuare a giocare in Premier League. Con Mourinho ho già imparato tanto, più di quanto abbia fatto finora in carriera. L’opzione più semplice sarebbe stata quella di restare e sedersi in panchina al Chelsea. Ho capito che dovevo uscire e mettermi alla prova. Certo, cambiare paese è sempre una cosa coraggiosa da fare. Ma lo consiglierei ai giovani giocatori inglesi. Direi loro di non aver paura. Impari su te stesso. È dura, ma mi ci sto abituando. Sono andato alla Roma ed è ora di farmi vedere di nuovo”.

Sulle difficoltà al Chelsea

“È stata dura. Allora non lo capivo davvero. Segnavo gol, venivo da una tripletta e, ovviamente, quando arriva un nuovo allenatore le cose cambiano. Penso che fasi come questa debbano succederti per farti capire davvero cosa sia il calcio. Non puoi essere sempre in rialzo. A volte hai bisogno di alcuni bassi e quei bassi mi hanno davvero sollevato e spinto ad essere ancora più affamato. Sono arrivato a un punto in cui dovevo sedermi e parlare da solo con me stesso. Stavo uscendo per allenarmi e lo stavo facendo per me. Stavo per allenarmi per migliorare me stesso perché è facile essere arrabbiato per il posto, essere un cattivo uomo. Per me è stato il contrario. Ho imparato a conoscere me stesso e penso che questo abbia rafforzato la mia mentalità”.