Moratti: “Il ritorno di Mourinho a San Siro da avversario non me lo perderei per niente al mondo”

8 Febbraio 2022
- Di
Redazione
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ROMA INTER MOURINHO MORATTI - Per la prima José Mourinho torna a San Siro da avversario. La città che ha portato a vincere il triplete, ha assicurato Massimo Moratti, lo accoglierà come si deve. L’ex presidente lo ha detto ai microfoni del Corriere dello Sport in una lunga intervista. 

Mourinho torna a San Siro

“Il ritorno di Mourinho a San Siro da avversario non me lo perderei per niente al mondo. Lo ammetto, un po’ mi farà impressione vederlo salire dalla scala degli spogliatoi e accomodarsi sulla panchina ma non dell’Inter. So già che mi emozionerò perché mi torneranno alla mente le immagini di quando è stato protagonista con noi: all’Inter e a Milano José ha regalato tante cose belle che non si dimenticano con il passare del tempo”

Unica squadra italiana a centrare il triplete

“Suona bene anche a distanza di tempo (ride, ndr) e per questo sarà un piacere rivedere Mourinho a San Siro. A dire la verità in me c’è anche un po’ di curiosità per la sua nuova veste. Finora al Meazza lo avevo visto come avversario del Milan, mai dell’Inter”

Non è che tiferà per lui? 

“No, non scherziamo... Anche se per lui nutro molta simpatia, io tifo per l’Inter. José lo sa e lo capirà”.

Mourinho si emozionerà a trovarsi di fronte il suo ex pubblico? 

“Credo proprio di sì perché all’Inter e agli interisti è davvero legato, ma nessuno si aspetti regali”.

I suoi recenti sfoghi contro gli arbitri le hanno portato alla mente qualche ricordo di quei due anni nerazzurri? 

“Sa cosa le dico? Di tempo ne è passato, ma lui si difende sempre... abbastanza bene (ride, ndr)”.

Al di là delle proteste con gli arbitri, passate e attuali, il portoghese a Roma non sta ottenendo grandi risultati. 

“All’inizio pensavo avesse una buona squadra, ma non una rosa completa per competere per il titolo e in effetti non mi sbagliavo. Adesso mi sembra che la squadra sia stata migliorata e può disputare una buona seconda parte di stagione. Per lui è una nuova avventura, in una piazza calda e non semplice: gli va dato tempo, ma farà bene”. 

Convinto che vincerà qualcosa anche nella Capitale? 

“Secondo me sì. La sua carriera parla per lui: certo, gli va dato tempo di costruire, ma sulle sue capacità e sul fatto che sia un vincente non ho dubbi”. 

Intanto è entrato nel cuore dei tifosi giallorossi. 

“Normale. E’ uno che si sa far voler bene, ma è anche bravo, serio e professionale. Conquista tutti perché non prende superficialmente l’incarico che gli viene affidato e dà tutto se stesso per ottenere i risultati che gli sono stati chiesti. O magari di più”.

Quindi i Friedkin hanno fatto bene a ingaggiarlo? 

“Hanno preso uno dei migliori in circolazione. E poi il suo ritorno è stato importante anche per il calcio italiano: un allenatore con la sua sua intelligenza, la sua presenza mediatica e le sue capacità professionali è un valore aggiunto per la Serie A”.

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