Mourinho fa un passo alla volta: "Non siamo ancora tra i top club, ma seguiamo il nostro percorso"

3 Ottobre 2021
- Di
Redazione
Tempo di lettura: 2 minuti

ROMA EMPOLI MOURINHO - Al termine di Roma-Empoli, partita che per José Mourinho ha segnato il record di imbattibilità in casa per 42 partite di fila, tra Inter e Roma, il tecnico portoghese ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Roma-Empoli, le parole di Mourinho in conferenza stampa

"Oggi i ragazzi hanno dato un segnale di maturità, di intelligenza, di professionalità. Ci sono sconfitte e sconfitte. Per me la sconfitta è sempre una sconfitta, ma domenica scorsa siamo usciti sapendo di essere superiori. Siamo usciti dal campo con quella sensazione positiva. Maturità, esperienza… Partite che sono finite non le puoi rigiocare. La prossima è la più importante, abbiamo giocato due partite, giovedì e oggi, di ottimo controllo. Abbiamo giocato un bel calcio, in Ucraina è stato più facile perché il campo era bellissimo, qui è più difficile perché quello dell'Olimpico è il peggior campo della Serie A… L'Empoli non è una squadra facile da affrontare, è una squadra che cerca ampiezza e profondità, ha gente che gioca tra le linee, obbliga l'avversario a difendere bene. Oggi abbiamo difeso bene, non ricordo parate straordinarie di Rui, tre punti solidi e secondo me meritati".

Lo Special One ai microfoni di DAZN

"Abbiamo fatto una partita solida e compatta, non direi tranquilla perché 2-0 non è tranquillità. Ma era una partita in controllo contro una squadra che gioca bene, con i terzini altissimi e gente che obbligava a chiudere dentro. Abbiamo lavorato in questi due ultimi giorni e abbiamo fatto abbastanza bene. Abbiamo meritato di vincere e dopo una sconfitta è sempre bello vincere. 15 punti in 7 partite va bene, stiamo bene".

Su Zaniolo

"Cosa gli ho detto al momento della sostituzione? Gli ho detto che è così, che è così che un giocatore deve parlare e reagire a qualche momento di tristezza. Lui si aspettava di andare in Nazionale, Roberto (Mancini, ndr) ha fatto la sua scelta, che rispetto e voglio che Nicolò rispetti, ma giocando così può creare un problema positivo e deve giocare così. In questa partita, nel derby e contro lo Zorya è stato forte fisicamente, con iniziativa e forte in transizione cercando di difendere bene. Pellegrini è la nostra connessione. Loro hanno giocato a uomo cercando di fermare Lorenzo, ma lui si trova bene in tanti punti del campo. Abbiamo giocato bene in un campo che sicuramente sarà il peggiore della Serie A".

Su come gestire la pressione intorno alla Roma

"Penso che la gente sia educata, abbiamo vinto 3 partite e ho detto che ne abbiamo vinte 3 e non 30. Anche quando abbiamo perso ho detto che la sconfitta sarebbe arrivata e avremmo dovuto essere tranquilli. Sappiamo cosa vogliamo, sappiamo chi siamo e la differenza con le squadre top, ho accettato un profilo diverso rispetto ai profili di lavoro della mia carriera. Sono molto felice di questo profilo, di fare giocare Darboe e far crescere Zalewski. Se vedi le altre squadra fanno cambi di qualità, ad esempio l'Inter ieri, ma noi dobbiamo far crescere questa gente e la gente deve capire il nostro percorso. Ero tranquillo con 4 vittorie di fila e sono tranquillo dopo il derby, sarà l'età e l'esperienza. Sono tranquillo quando la gente ha euforia e anche quando la gente ha meno gioia. Sono davvero tranquillo che anche dopo le sconfitte c'è lo stesso profilo di gente. Lo stadio è pieno, i proprietari sono sullo schermo, la gente applaude. Siamo tutti insieme e sappiamo di essere un club di una dimensione gigante, ma come squadra abbiamo un percorso da percorrere".

© Copyright - Romanistaweb.it
chevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram