Mourinho in conferenza stampa: "Il Trabzonspor è organizzato, sembra una sfida almeno di Europa League"

18 Agosto 2021
- Di
Redazione
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ROMA MOURINHO CONFERENZA STAMPA TRABZONSPOR -Queste le parole di José Mourinho, tecnico dei giallorossi, alla vigilia dell'importante sfida dei Playoff di Conference League contro il Trabzonspor, in programma alle 19:30 a Trebisonda.

La conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Trabzonspor-Roma

"Per essere un po' diretto e pragmatico non sembra un playoff di Conference League. Quando questa competizione è iniziata come progetto la gente pensava e diceva anche che non ci sarebbero state squadre top. Ma se vedi questo playoff sembra come minimo una gara di Europa League, per non dire di Champions. Sarà un peccato che giovedì prossimo una delle due squadre sarà fuori, perché sono due squadre che possono aggiungere un plus, sono due squadre di qualità. Vedo il Trabzonspor come storia, l'impatto nel campionato in Turchia e anche l'esperienza nelle competizione europee. Vedo una squadra di grande organizzazione e la prima cosa che voglio dire è che quando c'è una squadra organizzata c'è un allenatore bravo. Non conosco personalmente il tecnico, ma è facile capire che c'è un allenatore di qualità dietro una squadra olto organizzata, che sa perfettamente come giocare. Al contrario nostro è una squadra che basa la sua qualità sull'esperienza di tanti giocatori. Abbiamo due tempi per giocare: uno domani e un altro giovedì prossimo. Faremo di tutto per vincere non solo l'eliminatoria, ma entrambe le partite. Il nostro approccio per domani non è pensare che ci sia una soluzione all'Olimpico di Roma. Vogliamo pensare questa partita come una gara da giocare e vincere, con rispetto per una squadra di qualità ed esperienza".

Sull'allenare dei giovani prospetti

"I nostri attaccanti sono profili diversi ma sono tutti giocatori bravi, non si può dire che gioca uno o un altro e possono perfettamente giocare due insieme allo stesso tempo. Sono super contento. Non voglio nascondere che quando abbiamo preso Shomurodov ero abbastanza felice e tranquillo con questa stabilità. Non voglio nascondere che quando si è iniziato a parlare di un addio di Dzeko ho sentito un feeling di non paura, ma di preoccupazione. Ma il direttore Tiago Pinto e la proprietà hanno risolto la situazione in modo fantastico. Abraham non ha la storia di Edin Dzeko, che ha 35 anni e una storia ricca. Tammy (Abraham, ndr) ha vinto tutto, si può dire, ma è un ragazzo giovane e di grande potenziale. Lo stesso vale per Shomurodov. Per Borja Mayoral sarà la seconda stagione nel club, sappiamo come può aiutare la squadra. Sono contento. Non hanno il livello di esperienza di quelli che sono al finale della loro carriera, non si possono paragonare al livello di esperienza con i grandi Dzeko, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, che sanno tutti di calcio. Non solo io, ma anche i compagni hanno assolutamente fiducia nelle loro qualità".

Sulle scelte di formazione

"Non mi piace che gli altri sappiano chi gioca prima dei giocatori. Ma posso dirlo: gioca Ibanez con Mancini. Smalling ha lavorato tutti i minuti della prestagione tutti i giorni, con fiducia e contro il Raja Casablanca è scivolato nell'ultima azione prima del cambio e ha sentito una piccola cosa. Stiamo lavorando tutti insieme tanto a livello preventivo. Negli ultimi anni la squadra ha avuto un record assolutamente negativo di infortuni, stiamo lavorando. Ci sono cose che possiamo migliorare, ma ci sono altre questioni di calcio e della natura dei giocatori. Tutti insieme, anche i giocatori sono super disponibili per questo lavoro 'invisibile', che tutti facciamo insieme di nascosto. Pensiamo che possa portarci risultati. Con questo piccolo problema magari c'è una sensazione di deja-vu su Smalling, perché l'anno scorso è stato troppo assente. Ma sta lavorando in modo fantastico e mi fido di lui come progetto di stagione. Non gioca domani, magari neanche domenica ma non è un problema grosso per troppo tempo".

Sulla prima gara sulla panchina giallorossa

"È difficile pensare una partita così, una squadra che gioca come squadra sa come giocare. Il posizionamento dei giocatori è molto adatto alle loro caratteristiche. L'unico dubbio che possiamo avere è se gioca o non gioca Cornerlius dall'inizio della partita. Ma se non gioca è ovvio capire i loro attaccanti e i giocatori a centrocampo. C'è la creatività degli attaccanti, i difensori centrali vogliono giocare ed entrare con la palla nel gioco offensivo. È una squadra di qualità ed equilibrata, che sicuramente cercherà di vincere il campionato in Turchia. È troppo poco dire che il nostro focus sarà su un giocatore per una squadra che merita che la guardiamo come squadra".

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