Mourinho: “Veretout non si è allenato con la squadra neanche oggi. Zaniolo? Non voglio commentare”

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LaPresse
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MOURINHO CONFERENZA SAMPDORIA ROMA – Queste le parole di José Mourinho, allenatore della Roma, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria.

Serie A, la conferenza di José Mourinho alla vigilia di Sampdoria Roma

Sulle condizioni di Spinazzola e Zaniolo

“Ci sono notizie positive su Spinazzola, però sembra che voi stiate cercando di avere un momento preciso dove possiamo dire che torna. Questo è impossibile stabilirlo, sono troppi mesi che non si è allenato con la squadra, inizierà tra poco e in maniera progressiva. Siamo tutti contenti di questo, però dobbiamo stare tranquilli. Non possiamo né vogliamo dire quando torna, non possiamo dirlo. Le cose comunque stanno andando bene, il giocatore è super felice. Zaniolo è infortunato, è arrivato infortunato dall’Italia giovedì con un problema al flessore. Non si è allenato negli ultimi tre giorni e come conseguenza non ci sarà. Tutti gli altri stanno bene, ho dovuto gestire un po’ Mancini ma è tornato presto e giovedì si è allenato con noi. Chi è arrivato ieri tipo Vina, Felix stanno bene”.

Su Veretout

“Non si è allenato con la squadra neanche oggi. Non bisogna dire quello che non posso dire, domani non ci sarà”.

Sul momento di Zaniolo

“Sapevo che fosse la prima o la seconda domanda (ride, ndr). Non commento quello che è successo per la Nazionale, mi dispiace che l’Italia non si sia qualificata, è chiaro che se si fosse incontrata con il Portogallo avrei tifato per il Portogallo. Mi dispiace che ci sia una Coppa del Mondo senza Italia. Su Zaniolo posso dire che ci sono tanti giocatori che vanno in panchina con i rispettivi club ogni tanto e non succede niente, è tutto normale. Non vedo questo tipo di domanda con altri club. Zaniolo è andato in panchina contro la Lazio, abbiamo adottato una strategia diversa con un obiettivo rivolto alla vittoria, ci siamo riusciti e non c’è storia. Quello che è successo in Nazionale non è da commentare, è arrivato qui il giovedì mattina con un problema ai flessori, non voglio commentare. Non si è allenato negli ultimi tre giorni, lui è il primo che non se la sente e non c’è storia. Sapevo che la seconda domanda sarebbe stata su di lui, ma non voglio più rispondere. Perché non chiedere ad Allegri se non gioca Bernardeschi o Peppino, perché a Inzaghi non chiedete se non gioca Edin? Ci sono delle ossessioni sulla situazione di Zaniolo. Se vuoi sapere qualcosa di più, chiama il suo entourage e spero ti possano dire la verità”.

Sulla crisi del calcio italiano

“Ho la mia opinione basata sulla mia esperienza in Italia e lavorando in altri paesi, ma non la voglio condividere perché non sarebbe etica. Se qualche persona con qualche potere istituzionale mi chiede un’opinione privata, lo farò con piacere. Io sto bene in Italia, non voglio alimentare un giudizio pubblico e non intendo farlo”.

Teme un calo dopo la vittoria nel derby

“Se pareggi, qualche volta, non è un disastro dipende anche dall’avversario che affronti, che magari gioca tra virgolette per rubare punti. Sono d’accordo che qualche volta può succedere di avere un calo, succede quando non si ha ancora una mentalità per vincere qualcosa, se sei abituato a questo sai che non puoi permetterti cali di tensione. Ieri abbiamo parlato di questa situazione, ora mi interessa il derby della prossima stagione ormai non mi interessa più di quello passato. Dobbiamo pensare alla Sampdoria, a quel bellissimo stadio e alla difficoltà contro un tecnico bravo come Giampaolo, pensiamo ai tifosi blucerchiati innamorati della squadra e pensiamo alla squadra che ha bisogno di punti per la salvezza. Se vogliamo vincere, sappiamo che sarà difficile perché non possiamo giocare sotto il nostro potenziale, dobbiamo giocare bene per vincere”.

Due giocatori dietro Abraham e la difesa a tre

“Giocare a tre ha dato stabilità alla squadra, penso che sia un modulo adatto alle caratteristiche della squadra come Zalewski o El Shaarawy che possono giocare come quinti. La squadra sta giocando con stabilità, penso che giocare a 3 ci abbia dato questa stabilità che manca da tempo. Per la prossima stagione non so se giocheremo a 3, dipende da tante cose. Giocare con due dietro Tammy… c’è una dinamica che dipende da come l’avversario si cerca di adattare a noi. Abbiamo analizzato bene una squadra che conosciamo molto bene e abbiamo deciso di giocare con Oliveira e Cristante in una posizione più di controllo su Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Abbiamo diverse opzioni, poi avremo anche Zaniolo per altre soluzioni”.

Sugli obiettivi rimasti

“Non cambia il mio modo di lavorare, per i giocatori possiamo finire quinti, sesti, settimi, ottavi, è tutto drammaticamente diverso a seconda del piazzamento. Dobbiamo avere l’ambizione di fare più punti possibili”.

Secondo gli Expected Goals la Roma meriterebbe di più

“Sono tutti dati e si possono interpretare e ti aiutano a pensare. Siamo una squadra che crea, che è offensiva e avrebbe potuto fare risultati diversi. Questo è tutto virtuale, ma in realtà il calcio è molto semplice: chi segna più gol, vince. Sono dati che ti danno un’informazione che non è una novità. Siamo imbattuti da 9 partite di campionato, però potevamo avere qualche punto in trasformando qualche pareggio in una vittoria. Tranquilli, c’è tanto da fare e da lavorare”.