Mourinho: “Dobbiamo mettere da parte le emozioni, vogliamo la finale”

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LaPresse
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MOURINHO LEICESTER ROMA CONFERENZA – Queste le parole di José Mourinho, allenatore della Roma, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di andata di Conference League contro il Leicester.

Conference League, la conferenza di José Mourinho alla vigilia della semifinale di andata contro il Leicester

“Piace sempre giocare in palcoscenici come questo, anche se fa un freddo… Quando in Italia vai a Udine o a giocare in casa della Juve, senti questo calore. A Roma, se non ci fossero i nostri tifosi unici, ci sarebbe un’atmosfera fredda. Qui c’è un’altra cultura. Tutto questo è Inghilterra. Domani ci sarà grande appoggio alla squadra, il freddo e un campo perfetto. Questo è il calcio inglese. Ma dovremo mettere le emozioni a parte: vogliamo andare in finale”.

La Premier ha più intensita

“Lo sappiamo, è un fattore culturale. Poi c’è sempre la grande passione della gente. Questa è una piccola città. Oggi sembra vuota, domani sera ci sarà un’atmosfera fantastica”.

Aggressione sin da subito da parte del Leicester?

“Sicuro. Loro sono una squadra di grande qualità, con una base di costruzione offensiva. Questa è la filosofia di Rodgers e domani vorrà avere in mano il gioco”.

La Roma arriva a questa semifinale dopo un grande percorso di crescita, a parte la sconfitta con l’Inter

“Abbiamo fiducia nei nostri mezzi e siamo consapevoli del nostro percorso. Con l’Inter abbiamo perso con lo stesso risultato del match d’andata, ma il feeling è completamente diverso. Oggi è positivo: siamo cresciuti e ne siamo consapevoli. Siamo molto più squadra di prima e anche i singoli giocatori sono molto più bravi e preparati rispetto a qualche mese fa. Questo mi rende contento del lavoro fatto”. 

Su Ranieri

“Sono amico con Ranieri, ma non l’ho ancora sentito. Altri allenatori hanno vinto più titoli in Premier League, lui solo uno ma è stato il più speciale di tutti. Io ero in Premier League in quel campionato, lo ricordo come un momento storico per il campionato inglese. Per questo, Claudio qui è un mito”. 

Sui punti persi in campionato e la sconfitta contro la Fiorentina

“Ad agosto eravamo in Turchia a giocarci il playoff. Oggi siamo qui a giocare la partita numero 13, pagando punti in campionato, perché così accade per chi non ha rose con 30 giocatori dello stesso livello. Perché la Fiorentina oggi ha perso? Perché per la prima volta ha giocato quattro partite in sette giorni”.