Mourinho: “L’importante era passare il turno, ora il derby…”

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LaPresse
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MOURINHO ROMA VITESSE INTERVISTA – Queste le parole di José Mourinho, allenatore della Roma, intervistato da Sky Sport e da DAZN al termine del match pareggiato 1-1 con il Vitesse in Conference League.

Conference League, l’intervista a Mourinho dopo Roma Vitesse 1-1

“Le partite sono così, uno passa e uno va a casa, noi andiamo al sorteggio. Abbiamo dei limiti, però qualche mese si parlava di noi e si diceva che non avevamo capacità di riuscire a controllare un risultato tipo contro la Juventus, adesso si parla che abbiamo capacità di resistere, abbiamo qualità ma non penso che sarà una cosa eterna. In questo momento c’è quest’aura positiva, sono 8-9 partite che non perdiamo. Stavamo 1-0, era una situazione rischiosa, altre squadre avrebbero difeso per andare ai supplementari, mentre noi abbiamo cercato di chiuderla nei 90’. Il Vitesse è stato bravo, c’è questa tendenza a dire che sono scarsi ma io ti dico che non conoscevo il nome di Letsch prima della partita, ti dico che è bravissimo. Loro hanno giocato in maniera fantastica, i tre difensori e il posizionamento di Dasa è merito loro. Sono contento perché abbiamo passato il turno, non sono contento perché la Lazio sta fumando la sigaretta con Sarri e noi abbiamo giocato con tanti giocatori che giocheranno domenica. Letsch è un bravo tecnico”.

Andava giocata così per passare il turno?

“Volevamo vincere la partita, non abbiamo giocato per pareggiarla. Ci sono stati pochi giorni di lavoro, però l’abbiamo preparata per vincerla. Fino allo 0-1, che è merito fantastico di Wittek, la partita non voglio dire che era controllata, però Rui Patricio cosa ha fatto? All’intervallo ho detto ai miei giocatori che dovevamo controllare le palle inattive, andare sul difensore loro che lanciava in profondità e poi non dovevamo essere squilibrati. I due attaccanti hanno perso tutte le palle, abbiamo perso tutte le palle, così come a centrocampo, così come i terzini. Non abbiamo fatto una bella partita dal punto di vista tecnico, il problema è tecnico e non tattico. I miei difensori hanno difeso bene, poi abbiamo avuto carattere nel giocare una partita che sta al limite, guardate Ajax-Benfica. Siamo stati in quella linea di poter concedere un gol ma ci abbiamo provato, penso che alla fine mi dispiace per loro, non abbiamo meritato al 100% però nelle due partite posso dire che la storia è finita. Adesso pensiamo al derby, ho detto che Sarri ha fumato la sua sigaretta oggi, io invece andrò a casa a preparare la partita”.

Non mollare mai è la caratteristica di questa squadra

“Mi porta a casa il sorteggio. Una situazione di rischio. Mi è piaciuta la qualità del nostro gioco difensivo, abbiamo controllato bene la partita. I nostri attaccanti non hanno mai fermato la palla, i nostri terzini hanno perso palla in zone pericolose e anche i centrocampisti. Il Vitesse ha giocato una grande partita”.

Come arriva la Roma al derby

“Arriva con 8 o 9 partite senza perdere. Non stiamo giocando bene, ma con tutte le nostre limitazioni questo è un dato positivo. Loro hanno giocato lunedì, poi hanno avuto tutta la settimana per riposare e preparare la partita. Però non mi piacciono gli alibi, non voglio trovare scuse. Domenica dobbiamo giocare e andremo con tutto quello che abbiamo”.